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Ogni volta che Daniela Santanchè finisce nel mirino delle polemiche, arriva sempre l’intervento protettivo di Ignazio La Russa. Questa volta, la questione riguarda il caso legale che coinvolge la ministra del Turismo, accusata di truffa ai danni dello Stato per l’uso improprio dei fondi Covid da parte della sua società “Visibilia”. Il fatto che Santanchè abbia cambiato uno dei suoi avvocati, causando lo slittamento dell’udienza, ha suscitato le ire dell’opposizione, che ha accusato la ministra di voler guadagnare tempo in un momento delicato del processo.
Tuttavia, il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, ha difeso la ministra in modo deciso e deciso. In un’intervista dalla Cina, dove si trova per motivi ufficiali, La Russa ha smontato le accuse di “strategia dilatoria” e ha spiegato che la mossa della Santanchè non rappresenta una manovra per allungare i tempi del processo, ma semplicemente una “dialettica processuale”.
“Capirei le polemiche se avesse cambiato l’intero collegio di difesa, ma lei ha semplicemente aggiunto un altro legale, e questo non cambia la sostanza del processo” , ha affermato La Russa, difendendo la libertà della ministra di decidere come gestire la sua difesa legale. La Russa ha inoltre puntualizzato che, nonostante il suo ruolo nel governo, Santanchè mantiene inalterati i suoi diritti e che, se verrà rinviata a giudizio, dovrà trarre le conseguenze, come ha sempre dichiarato in passato.
Infine, il presidente del Senato ha affrontato anche le critiche politiche che accusano la ministra di non essersi dimessa in un momento tanto delicato.
“Se Santanchè dovesse essere rinviata a giudizio, ha sempre affermato che trarrà le dovute conclusioni, come ha più volte sottolineato” , ha ribadito La Russa, cercando di stemperare il clima di tensione che si è venuto a creare attorno alla ministra.
La polemica, dunque, continua a far discutere, ma per ora Santanchè sembra avere dalla sua parte un alleato influente e determinato come La Russa, pronto a difenderla da ogni attacco.